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Estate 2018

Written by Team divisionesvago.it. Posted in Bollettino

L’estate 2018 sta regalando condizioni e possibilità di salita buone in tutto l’arco alpino. Il caldo ha accompagnato le ultime settimane senza togliere il piacere di salire in alto, dove “l’aria sottile” permette di godere a pieno dei fantastici scorci che la montagna sempre offre. Anche noi non ci siamo fatti scappare l’occasione e vi riportiamo qualche bella istantanea scattata nelle Alpi.

Gli scatti comprendono alcune delle più belle zone delle Alpi Occidentali: il Parco Nazionale degli Ecrins in Francia, la Valle di Rochemolles in Piemonte, la cresta dei Breithorn sulla linea di confine tra Italia e Svizzera e la Catena del Weissmies, nel Canton Vallese svizzero. Bello è conoscere alcune delle storie e dei protagonisti che si legano a queste montagne.

Cliccando sopra ciascuna foto sarà possibile leggere queste brevi aneddoti ed informazioni relativi a ciascuna cima.

 

MONTE NIBLE’ 3365 m (Valle Susa)

Written by Team divisionesvago.it. Posted in News

Domenica 2 Luglio 2018

Il ghiacciaio del Niblè sulle carte francesi è chiamato Pointe de Ferrand, mentre la punta Ferrand è chiamata Pointe Niblè e anche le quote sono invertite.
Il suo nome (in patois neble) significa nebbia o nuvola: sarà un caso ma queste condizioni di scarsa visibilità capita che si verifichino!
Nelle belle giornate, invece, raggiunta la vetta la vista va dalla Vanoise al Rocciamelone, dall’Assietta allo Chaberton, dal lontano gruppo Des Ecrins ai vicini ghiacciai Galambra e i Fourneaux e il Sommeiller. Sulla sommità vi è una croce mentre , poco prima, attaccata ad un roccione vi è una piccola campanella…è sempre bello quando si arriva suonarla, quasi ad esprimere la propria felicità per il raggiungimento della cima.
Lasciata l’auto a Grange della Valle (Comune di Exilles – TO) oppure poco dopo la Colonia Viberti, si supera una sbarra e ci si incammina sulla strada sterrata che subito poco dopo diventa sentiero risalendo il vallone in direzione del colle che si apre davanti (Col d’Ambin). Bisogna quindi risalire il vallone tenendosi sulla sinistra orografica.

Attraversato il Pian delle Marmotte si prosegue lungo il pendio meridionale del Colle d’Ambin con ripidi tornanti fino verso i 2.700 m. A questo punto si lascia la traccia del sentiero che conduce al vero Colle d’Ambin e si piega invece a destra per raggiungere un canale detritico che conduce ad un altro intaglio – il Colle d’Ambin Est (m. 2921.) nei pressi del quale si trova il Bivacco W. Blais. Questa parte lungo il canalone, pur essendo un buon sentiero, se ancora innevato, come quest’anno, richiede prudenza in quanto molto ripido.

Dal Colle si segue la cresta O S O, detritica e con tracce di sentiero, finché si arriva ad un evidente salto verticale. Portandosi a sinistra, sul versante francese, si abborda il ghiacciaio Ferrand, che si sale fino a quando diventa comodo ritornare sulla cresta. Si continua per quest’ ultima, costituita da sfasciumi e roccette, fino alla vetta del Niblè.