Si cerca di raggiungere un obbiettivo, si lavora per riuscire a realizzare un progetto, si vince, si perde, il risultato non ha importanza, hai dimenticato qualcosa in questo turbinio di eventi: famiglia, cura di te stesso e il sano divertimento; vogliamo proporti spunti, idee e immagini che riaccendano la necessità di interrompere per un solo istante il sovraccarico di stress lavorativo o di altra natura, come?
... be' cominciamo poi si fa sempre in tempo a rimediare!!!

Gli itinerari di Divisionesvago

Cascatone del Rouit (Val Trocea)

Written by Team divisionesvago.it. Posted in News

Raggiungiamo il comune di Pragelato sulla ss n. 23 del Colle del Sestrière, deviamo  in prossimità dell’abitato di Traverses  per le frazioni Plan, Pattemouche dove parcheggiamo l’auto : da qui inizia il Parco Naturale Val Troncea.

In inverno è possibile percorrere la strada di fondovalle con gli sci da fondo essendoci una bella pista  che porta fino all’Alpe Mey.

Durante una di queste sciate, avevamo notato una serie di cascate ghiacciate, alcune vietate dal Parco altre scalabili. Viste le scarse nevicate di questo periodo la strada, chiusa comunque al traffico veicolare come in estate, è facilmente percorribile; decidiamo di provare a raggiungere il Cascatone del Rouit a circa due ore e mezza dal parcheggio di Pattemouche.

Risaliamo, quindi, la val troncea, raggiunta la fontana Landeniera (mt 1970), traversato il torrente, lasciamo a destra la bergeria omonima e proseguiamo fino a raggiungere il canalone e quindi la base della cascata.

La cascata è in buone condizioni così decidiamo di scalarla: grande divertimento, difficoltà che potremmo riassumere così: 60 mt di gobbe-60°/70°-80/85°, segue un tratto a 70/75°; poi 80/90°, segue 80° e quindi l’ultimo muro a 75°/80° sino al termine delle difficoltà, discesa con doppie su abalakov.

Il contesto in cui ci troviamo è veramente bello: la confusione delle piste da sci è lontanissimo, la compagnia è ottima…il tempo trascorre e quando decidiamo di ritornare sui nostri passi il sole è tramontato. 

Le montagne si colorano di rosso e noi accendiamo le nostre frontali per camminare con un pò di sicurezza. Il silenzio del bosco è ancora più bello, l’unico rumore è quello dei nostri ramponi che fanno scricchiolare il ghiaccio abbondante sulla strada.

La prima ciaspolata del 2018: rifugio Toesca…un altro racconto della giornata.

Written by Team divisionesvago.it. Posted in News

Sabato 24 Novembre 2018

Il rifugio Toesca, si trova in Valle di Susa, nel Comune di Bussoleno. E’ collocato a 1710 m di quota, in località Pian del Roc, nel Vallone del Rio Gerardo.

La principale via di accesso al Rifugio Toesca è da San Giorio di Susa. (TO).In auto, al bivio sulla S.S. n. 24, seguire le indicazioni per le borgate Balma / Martinetti / Pognant / Citta’. Giunti a Citta’ (1075m) nel periodo invernale occorre parcheggiare l’auto in quanto la strada che porta alla localita’ di Cortavetto / Paradiso delle rane (1265m) è chusa.

Venerdì 23 novembre ha nevicato nella notte e quindi quale migliore occasione per salire al rifugio con le ciaspole?

Lasciata l’auto a Città non troviamo da subito la neve sperata; imbocchiamo il primo sentiero sulla sinistra che incontriamo che, intersecando in più punti la strada asfaltata che porta a Cortavetto ci porta sino al punto di intersezione con il sentiero che sale dal punto ristoro “Paradiso delle Rane”.

Ma man mano che saliamo il panorama cambia e già a 1300 m troviamo neve. Seguendo il sentiero 513/sentiero dei Franchi raggiungiamo il rifugio Amprimo (1385 m).

Finalmente la neve è più abbondante e calzate le ciaspole seguiamo quello che in estate è il sentiero 510 che raggiunge prima l’alpeggio della Balmetta inferiore (1515m) ,che ci si lascia a destra,  e poi,continuando in lieve salita, raggiunge il bivio per il Colle Aciano.

 

Proseguiamo fino ad un roccione dove, piegando a sinistra superiamo un lariceto; poco dopo si attraversa il rio e con pochi tornanti  raggiungiamo il Rifugio Toesca (1710m).