Nuova sezione: vie ferrate

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In questi giorni di quarantena, il tempo libero è certamente maggiore del consueto. Per metterlo a frutto, abbiamo pensato di arricchire la sezione itinerari con un’attività a cui dedichiamo alcune delle nostre giornate in montagna: le vie ferrate, con la speranza di poter tornare al più presto all’aria aperta.


Un po’ di storia

Le via ferrate nascono alla fine dell’Ottocento, in Austria, ma conoscono un rapido sviluppo a partire dal primo decennio del Novecento. Il tragico evento della Prima Guerra Mondiale vede le Alpi come uno dei suoi scenari principali e l’esigenza di creare avamposti arditi spinge l’esercito italiano e quello austroungarico a creare numerose vie ferrate.

Nel secondo Dopoguerra questi percorsi divennero luoghi della memoria e la mancanza di interesse sportivo portò ad un rapido deterioramento delle loro condizioni. Solo con gli anni Settanta ed Ottanta ed il forte impulso francese, le vie ferrate rinacquero, assumendo una nuova connotazione e diventano in breve tempo “di moda”.


Proprio per via della loro storia, le vie ferrate sono particolarmente numerose nel gruppo delle Dolomiti ed in territorio austriaco, dopo il ricordo della Grande Guerra non si è perso, ma anche sulle Alpi Occidentali si trovano numerosi itinerari. La nostra sezione tratta proprio di questa regione alpina e propone tanto vie ferrate di carattere sportivo, quanto legate alla storia di queste montagne.

Impossibile non ricordare il Monte Chaberton, le sue cannoniere e la nuova via ferrata che permette di raggiungere la cima attraverso il Petit Vallon.

Cascate di ghiaccio: Les Nains des Ravines (FOURNEL)

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Venerdì 21 Febbraio decidiamo di andare nel vallone di Fournel, vicino a L’Argentière la Bessèe, nella zona francese delle Hautes-Alpes per “fare un po’ di ghiaccio”.
In questo vallone vi sono numerosissime cascate di ghiaccio che, malgrado le temperature non proprio invernali, resistono ancora.
Raggiungiamo quindi la località superando il Colle del Monginevro e dirigendoci verso Briancon. Seguiamo la RN94 per Gap, entriamo nel centro abitato di L’Argentiere e percorriamo la strada del Vallon du Fournel. Fortunatamente, malgrado il fondo sia ghiacciato, riusciamo a raggiungere la Salce, il parcheggio più alto.

La cascata che vorremmo scalare è subito visibile: Les Nains des Ravines.

Raggiungiamo la base e attacchiamo la cascata: per il primo tiro usiamo tutta lunghezza delle nostre corde da 60 metri; il ghiaccio in buone condizioni, ci permette di divertirci fin dall’inizio. Fede riparte e chioda anche il secondo tiro: altri 60 metri che si concludono poco distanti da una “grottina” che raggiungiamo dopo un canale nevoso; la neve è portante e con due picche si sale rapidamente. Partiamo per il terzo tiro, scaliamo altri 60 metri, un po’ impegnativi: la verticalità si fa sentire; il ghiaccio si presenta a 85°, bello consistente. Fede come sempre primo di cordata fa sicura… ci siamo! Siamo in cima. Soddisfatti ci concediamo una bella merenda…prepariamo le doppie per la discesa.


Due calate e siamo nuovamente alla “grottina”: decidiamo di imboccare un tratto nevoso che ci porta ad una sosta: Fede, sicuro, decide che dobbiamo arrivare ad un masso: si ricorda che tempo fa aveva già fatto questa scalata e lì c’era una sosta su cui calarci per raggiungere la base dove avevamo lasciato un po’ di materiale: perfetto! E’ tutto corretto: sosta, calata, zaini e recupero materiale: bravo Fede. Ora non ci rimane che seguire le nostre tracce che in breve ci riportano al parcheggio.
Bella giornata, ambiente magico…CIAU!

LES FONTS: una Domenica immersi nella natura…

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Les Fonts

Lo sci di fondo è sicuramente un’attività che facilita l’incontro con la natura: spesso i tracciati percorrono strade boschive non molto affollate a differenza delle piste da discesa utilizzate per lo sci alpino.
Tantissime sono ormai le proposte per poter praticare lo sci di fondo anche se alcune rimangono nel cuore per il contesto in cui si sviluppano i tracciati: il “pianoro” di Les Fonts è una di queste località.
Le piste di Les Fonts si trovano a circa tre chilometri dall’abitato di Cervièries, un comune francese di 173 abitanti situato nel dipartimento delle Hautes Alpes nella regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra.
Sorge a 1620 m d’altitudine, ai piedi di alte montagne che segnano il confine tra il Briansonese ed il Queyras e si trova lungo la strada che da Briançon conduce al Colle dell’Izoard, dove vi sono, in località Le Laus altre piste.

Sci di fondo Les Fonts

In effetti una prima particolarità dei tracciati di Les Fonts è che occorre sciare per circa tre chilometri una bella e non ripida strada, esposta al sole, che porta al pianoro dove poi si snodano le piste. Quest’ultime, mai difficili, culminano a 2040 metri al Refuge des Fonts, in inverno chiuso ma con la possibilità di usufruire del locale attrezzato invernale sempre aperto.
Il paesaggio è meraviglioso: cascate di ghiaccio, alpeggi estivi, chiesine…il fiume che solca il centro della valle…insomma tutto molto bello.
La nostra giornata trascorre con la combinazione “cielo azzurro e sole caldo” che rende ancor più gradevole la sciata.
Raggiungiamo il rifugio percorrendo il tracciato che corre sul lato destro della valle caratterizzato da molti sali scendi e, per fortuna, con una buona battitura: giunti a Les Fonts incontriamo altri appassionati che come noi fanno pausa e sorseggiano la freschissima acqua della fontana posta nelle vicinanze del rifugio.

Refuge des fonts inverno

Ripartiamo e decidiamo di compiere un giro ad anello percorrendo la strada estiva che a mezza costa si sviluppa dal lato opposto al nostro percorso d’andata: la prima parte è praticamente tutta in discesa e questo ci permette di gustarci ancor di più il paesaggio non dovendo spingere per progredire.
Raggiungiamo quindi il pianoro e dopo circa 24 chilometri complessivi la nostra auto.