Punta Nera: Valle della Rho

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Il bel tempo è arrivato insieme a tanta voglia di fare qualche escursione…Valle della Rho

Decidiamo di ritornare in cima a Punta Nera, una montagna in Valle della Rho in Piemonte: la giornata è limpida e confidiamo, quindi, di poter godere di uno sguardo a 360 gradi dalla cima posta a 3040 metri.

Lasciamo la nostra auto poco dopo le Grange la Rho (1686 m) e guadiamo il torrente che, con la sua irruenza, ha divelto il ponte.
Percorriamo il sentiero sulla destra orografica fin sotto la Caserma Pian dei Morti: fu costruita nel 1937 ed aveva lo scopo di sbarrare il vallone che costituiva una possibile via di invasione della piazza militare di Bardonecchia; è in buone condizioni e rappresenta una delle tante costruzioni militari della valle.
Proseguiamo con lo sguardo sui pascoli ricchi di fioriture meravigliose: genziane e primule impreziosiscono il panorama; la “catena” dei Re Magi, imponente, si staglia alla nostra sinistra.
Per ripidi pendii erboso raggiungiamo il filo di cresta dell’evidente montagna posta alle spalle della caserma. Un buon sentiero ci conduce al tratto ripido con fondo sconnesso: seguendo quel che rimane dopo l’inverno della traccia nella pietraia, piuttosto ripida, raggiungiamo la dorsale che in breve tempo ci permette di raggiungere la cima, sormontata dalla sua croce di vetta.

Grandi panorami… e abbiamo anche la compagnia di quattro esemplari di grifone che ci sorvolano più volte.
Un panino e… giù, ripercorrendo il medesimo tragitto.

Ciaspole: Colle Chaboud 2217m

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Valle Chaboud
Valle Chaboud

Il mese di Aprile ci ha riservato un’altra sorpresa…ha nevicato ed è tornata la voglia di camminare in questi paesaggi incantati.
Non volendo prenderci rischi inutili su pendii particolarmente esposti decidiamo di raggiungere il Colle Chaboud (Piemonte).
Lasciamo la nostra auto nella parte alta della borgata di Bousson (1428 m Cesana Torinese), nelle vicinanze della “casa delle lapidi” e, calzati i nostri scarponi, iniziamo a percorrere la strada che costeggia il torrente Thuras.
Raggiungiamo in circa un’ora la borgata di Rhuilles: le indicazioni per il colle Chaboud si trovano vicino al ponte. Una evidente strada permette di iniziare a salire; la neve ancora abbondante dopo un breve tratto ci permette di calzare le ciaspole e, tagliando per il bosco, raggiungiamo le grange Chaboud (1900 m) dove spicca la chiesina.

La chiesina di Grange Chaboud a 1900 m

Tenendosi sulla sinistra orografica del torrente raggiungiamo il pianoro dove alla nostra sinistra troviamo il sentiero estivo che conduce al colle: malgrado la neve la traccia esistente è ottima e coincide con la salita alla cima Dormillouse, molto frequentata dagli appassionati di sci-alpinismo.
Inizia a nevicare ma il colle è ormai vicino: proseguiamo raggiungendo il corso di un piccolo torrente che fa capolino nel manto nevoso insieme alle prime marmotte.
Un ultimo sforzo e siamo giunti a 2217 m …siamo al colle: un traliccio di legno segna l’esatto punto di arrivo.
Di fronte a noi si apre la valle Cerveyrette in territorio francese…noi rimaniamo in Italia e ammiriamo lo splendido panorama che, grazie ad un po’ di sole che ha preso il posto della nevicata di qualche momento precedente, riusciamo a vedere.

MONTE SEGURET 2910 m (Valle Susa)

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Salbertrand, Domenica 11 Ottobre 2020 – Monte Seguret 2910 m

Oggi è proprio una bella giornata, un po’ fredda ma il cielo promette bene.

monte seguret
Monte Seguret (2910 m) VALLE SUSA

Decidiamo di ritornare sul Monte Seguret (2910 m), un ambiente particolare, con grotte, gallerie artificiali e, a causa di fenomeni erosivi, grandi torrioni: merita di esser visitato… e poi è stata posata una nuova croce che non abbiamo ancora visto.

La strada che da Salbertrand porta al Pramand è aperta; la galleria dei Saraceni è stata sistemata…raggiungiamo quindi i ruderi della caserma poco dopo la galleria.

Percorriamo il tratto erboso che termina nel piccolo pianoro dove vi era una caserma con una torretta che pensiamo fosse un osservatorio.
Proseguiamo puntando verso la cima del Vallonnetto per poi piegare decisamente verso destra per raggiungere il colle dell’ Argentera.

Alle nostre spalle vediamo tutto il vallone attraversato e sotto di noi l’abitato di Salbertrand. Iniziamo a percorre la facile cresta che ci condurrà alla cima del Monte Seguret.

cima Monte Seguret 2910 m
cima Monte Seguret

Si intravede la nuova croce: molto bella, alta circa 3 metri. Siamo in cima: sullo sfondo la Barre des Ecrins, il Pic de Rochebrune e più vicino, ad esempio, vediamo il Monte Chaberton con la sua caratteristica cannoniera.
Qualche foto, il vento inizia a soffiare forte, è meglio iniziare a scendere, puntando il piccolo lago che si incontra se si facesse il sentiero estivo per la cima del Vallonetto.


Il laghetto è un po’ ghiacciato … l’inverno è alle porte.

Questa escursione, che non presenta particolari difficoltà, a noi piace molto: soprattutto in questa stagione i colori autunnali danno un tocco particolare e, solitamente, non è molto frequentata.

Ripercorriamo a ritroso il percorso d’andata raggiungendo la nostra auto nei pressi della galleria.