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LES FONTS: una Domenica immersi nella natura…

Written by Team divisionesvago.it. Posted in News

Lo sci di fondo è sicuramente un’attività che facilita l’incontro con la natura: spesso i tracciati percorrono strade boschive non molto affollate a differenza delle piste da discesa utilizzate per lo sci alpino.
Tantissime sono ormai le proposte per poter praticare lo sci di fondo anche se alcune rimangono nel cuore per il contesto in cui si sviluppano i tracciati: il “pianoro” di Les Fonts è una di queste località.
Le piste di Les Fonts si trovano a circa tre chilometri dall’abitato di Cervièries, un comune francese di 173 abitanti situato nel dipartimento delle Hautes Alpes nella regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra.
Sorge a 1620 m d’altitudine, ai piedi di alte montagne che segnano il confine tra il Briansonese ed il Queyras e si trova lungo la strada che da Briançon conduce al Colle dell’Izoard, dove vi sono, in località Le Laus altre piste.

In effetti una prima particolarità dei tracciati di Les Fonts è che occorre sciare per circa tre chilometri una bella e non ripida strada, esposta al sole, che porta al pianoro dove poi si snodano le piste. Quest’ultime, mai difficili, culminano a 2040 metri al Refuge des Fonts, in inverno chiuso ma con la possibilità di usufruire del locale attrezzato invernale sempre aperto.
Il paesaggio è meraviglioso: cascate di ghiaccio, alpeggi estivi, chiesine…il fiume che solca il centro della valle…insomma tutto molto bello.
La nostra giornata trascorre con la combinazione “cielo azzurro e sole caldo” che rende ancor più gradevole la sciata.
Raggiungiamo il rifugio percorrendo il tracciato che corre sul lato destro della valle caratterizzato da molti sali scendi e, per fortuna, con una buona battitura: giunti a Les Fonts incontriamo altri appassionati che come noi fanno pausa e sorseggiano la freschissima acqua della fontana posta nelle vicinanze del rifugio.

Ripartiamo e decidiamo di compiere un giro ad anello percorrendo la strada estiva che a mezza costa si sviluppa dal lato opposto al nostro percorso d’andata: la prima parte è praticamente tutta in discesa e questo ci permette di gustarci ancor di più il paesaggio non dovendo spingere per progredire.
Raggiungiamo quindi il pianoro e dopo circa 24 chilometri complessivi la nostra auto.