Si cerca di raggiungere un obbiettivo, si lavora per riuscire a realizzare un progetto, si vince, si perde, il risultato non ha importanza, hai dimenticato qualcosa in questo turbinio di eventi: famiglia, cura di te stesso e il sano divertimento; vogliamo proporti spunti, idee e immagini che riaccendano la necessità di interrompere per un solo istante il sovraccarico di stress lavorativo o di altra natura, come?
... be' cominciamo poi si fa sempre in tempo a rimediare!!!

Gli itinerari di Divisionesvago

Col des Batailléres (2787 m )

Written by Team divisionesvago.it. Posted in News

Sabato 15 Giugno all’ultimo momento abbiamo dovuto cambiare la nostra meta così decidiamo di salire al Col des Batailléres in Valle Stretta.

Lasciata l’auto nei parcheggi disponibili nelle vicinanze delle Grange di Valle Stretta, superiamo il piccolo abitato e i due rifugi “III Alpini” e “ Re Magi” fino al piano della Fonderia.
Trascuriamo la diramazione di sinistra che ci porterebbe al Maison du Chamois ed attraversiamo il torrente sul Ponte della Fonderia.

Proseguiamo salendo un pendio franoso a cui segue un tratto nel bosco, quindi superata una scarpata rocciosa raggiungiamo il pianoro sovrastante.

   

Il sentiero prosegue per bei pascoli fino ad un pianoro erboso, dove la neve ha lasciato il posto ad una fioritura meravigliosa. Superiamo piccoli corsi d’acqua e riprendiamo l’evidente sentiero che ci permette di giungere al Passo di Valle Stretta, dove la neve è ancora presente negli avvallamenti del terreno.
Qui vi sono le indicazioni per raggiungere il Refuge du Thabor e poco sopra i laghi Margherita (2513 m), con l’imponente Dente della Bissort a sovrastarli.

Calziamo le nostre ciaspole: la neve è ancora abbondante e non molto portante; il Lac Long è ancora tutto ghiacciato. Seguiamo quello che in estate è il tracciato per aggiungere il colle, orientandoci con gli evidenti ometti.

   

Raggiunto il colle, però, saliamo poco sopra e, con il cielo veramente blu, possiamo ammirare un ampio tratto dell’arco alpino.
Scendiamo nuovamente al colle e percorriamo un tratto della facile cresta… è ora di rientrate… ci vorranno circa tre ore e la neve presente è sempre è più molle.
Alla prossima escursione…

   

Cimone di Straolgio

Written by Team divisionesvago.it. Posted in News

Lunedi 3 Giugno, dopo una Domenica in Val di Susa che ci ha portato in cima al Blegier, decidiamo di andare in Valle Vigezzo…non la conosciamo molto bene, così decidiamo di addentrarci sopra Malesco, per prendere un po’ di confidenza con questo territorio.

Percorriamo quindi la A26 fino a Gravellona Toce, quindi la SS33 del Sempione fino all’uscita di Masera e infine la SS337 della Valle Vigezzo (La Valle dei Pittori) fino a Malesco. Seguendo la strada per Finero, attraversiamo il paese e, dopo la chiesa, al bivio proseguiamo a destra seguendo la strada della Val Loana al termine della quale arriviamo in località Fondighebi (Fondi Li Gabbi) 1.256 m, dove parcheggiamo.

Seguiamo la stradina sterrata in piano a lato del rifugio Laurasca, dopo un centinaio di metri l’abbandoniamo per scendere al ponte e attraversiamo il torrente Loana. Pochi passi e siamo in località “Le cascine” 1255 m, lasciamo a destra le baite e ci incamminiamo sul sentiero che si inoltra nella valle accanto al fiume. Giunti alla palina segnavia proseguiamo a destra sulla mulattiera che si inoltra nel bosco, arrivando poco dopo nella zona delle fornaci, dove veniva cotta la calce già in tempi antichissimi.

Saliamo sulle “scalate”( gradoni di grosse lastre di pietra facilita il superamento di bruschi dislivelli) e, dopo aver oltrepassato un torrentello, risaliamo delle rocce giallastre dove, una fune in acciaio, è un utile appiglio in caso di pioggia o ghiaccio. Oltrepassiamo ruscelletti e tratti di mulattiera “disegnati” sulla roccia e, usciti all’aperto, con una lunga diagonale arriviamo all’alpe Cortenuovo 1792 m.

Raggiungiamo la base del Cimone e decidiamo di raggiungere la cima seguendo la cresta , tralasciando il sentiero che porta all’alpe Straolgio.

Giunti sulla cima a 2151 m lo spettacolo ci ricompensa della fatica: alla destra in basso la Val Loana, di fronte il Pizzo Stagno e in fondo la Val Vigezzo, alla sinistra le creste della Val Grande che separano dalla Val d’Ossola e sullo sfondo sua Maestà il Monte Rosa, alle spalle la Val Grande che scende verso il Lago Maggiore e il Signore del parco il Pedum.

Scendiamo a valle, a Fondo li Gabbi, dopo aver ripercorso i 900 metri di dislivello che ci riportano al parcheggio … alla prossima