Si cerca di raggiungere un obbiettivo, si lavora per riuscire a realizzare un progetto, si vince, si perde, il risultato non ha importanza, hai dimenticato qualcosa in questo turbinio di eventi: famiglia, cura di te stesso e il sano divertimento; vogliamo proporti spunti, idee e immagini che riaccendano la necessità di interrompere per un solo istante il sovraccarico di stress lavorativo o di altra natura, come?
... be' cominciamo poi si fa sempre in tempo a rimediare!!!

Gli itinerari di Divisionesvago

Val Grande: Pizzo Marona 2051 m

Written by Team divisionesvago.it. Posted in News

Il Parco nazionale della Val Grande è un’area naturale protetta, interamente compresa nei confini della provincia del Verbano Cusio Ossola, nata per preservare la zona selvaggia più estesa delle Alpi e d’Italia.
La grande estensione del territorio privo di insediamenti umani, le caratteristiche dure dei paesaggi e il panorama offerto dalle Alpi fanno del parco una meta ambita per gli amanti della natura e del trekking.

L’escursione parte da Cappella Porta (Caprezzo , VB ) dove lasciata l’auto in un comodo parcheggio, si inizia a percorrere il sentiero numero 9 che si inoltra in un bel bosco fino al rifugio Piancavallone (1564 m).

Dal rifugio, pochi passi sono sufficienti a salire sulla soprastante sella, un’accogliente distesa erbosa, unica nella Val Grande. La si attraversa in relax con lo sguardo che divaga tra Val Pogallo e Valle Intrasca, con bei colpi d’occhio su Pogallo e Cicogna, borgo capoluogo della Val Grande.

Alla cappella dedicata alla Madonna di Re (patrona del Parco della Valgrande) e al relax della spianata subentra l’impegno della cresta. Seguendo inizialmente il sentiero proveniente da Soliva-Cicogna (segnavia 11) si va in piano a superare alcune roccette provviste di catene, fino al Colle della Forcola (1518 m). Si prosegue sul versante destro della Cima Cugnacorta, che si aggira attraversando canali alternati a ripidi pendii erbosi, agevolati da catene nei tratti più impegnativi. Si raggiunge così la ripida scalinata (facilitata da catene) detta “Scala Santa” che” che consente di guadagnare il filo di cresta, in punto caratterizzato da un piccolo intaglio detto Passo del Diavolo, esposto ma facile e protetto da catene.
Brevi diagonali e un’ultima ripida rampa innalzano alla cappella – rifugio dedicata alla Madonna della “Brascarola” (la pentola forata per la cottura delle caldarroste) a pochi metri dalla cima del Pizzo Marona.

 

 

Oasi Zegna…una bella gita

Written by Team divisionesvago.it. Posted in News

L’Oasi Zegna è un’area naturalistica in provincia di Biella e più precisamente in Via Marconi 23 – Trivero (BI).
Nasce da un’idea del fondatore del gruppo Zegna, Ermenegildo Zegna, quando negli anni trenta, dopo aver creato a Trivero l’impresa che porta il suo nome, si dedicò a dare nuova vita al suo paese natale.

Oltre alla costruzione di case per i dipendenti e di un Centro dedicato alla salute, alla formazione, allo sport e al tempo libero dei suoi concittadini Ermenegildo Zegna iniziò la riforestazione delle pendici della montagna con 500.000 tra conifere, rododendri e ortensie oltre alle  costruzione di una strada, la “Panoramica Zegna” (tuttora chiamata così),  una strada lunga 26 km a balconata sulla Pianura Padana che permette di godere e far vivere l’ambiente naturale nel pieno rispetto degli ecosistemi.

Vale la pena farci un giro, seguendo i numerosi sentieri che permettono di apprezzare questo giardino!