Si cerca di raggiungere un obbiettivo, si lavora per riuscire a realizzare un progetto, si vince, si perde, il risultato non ha importanza, hai dimenticato qualcosa in questo turbinio di eventi: famiglia, cura di te stesso e il sano divertimento; vogliamo proporti spunti, idee e immagini che riaccendano la necessità di interrompere per un solo istante il sovraccarico di stress lavorativo o di altra natura, come?
... be' cominciamo poi si fa sempre in tempo a rimediare!!!

Gli itinerari di Divisionesvago

Un angolo magico delle Alpi: Tête de la Casille, Massiccio dei Cerces

Written by Team divisionesvago.it. Posted in News

Uno dei luoghi più belli in cui fare visita in autunno nelle Alpi Occidentali è, senza dubbio, il Massiccio dei Cerces, nel dipartimento delle Hautes-Alpes, in Francia. I colori ed i panorami che offre sono notevoli e la presenza di belle montagne spesso ci ha portati in queste vallate selvagge.

La Tête de la Casille era già stata la meta di una nostra escursione l’anno scorso. A causa di un errore non avevamo però trovato il corretto percorso di salita e ci eravamo fermati non lontano dalla vetta. Spinti dalla bellezza del luogo e da previsioni meteo buone, abbiamo riprogrammato la salita anche quest’autunno.

La giornata non inizia nel migliore dei modi, qualche fiocco di neve infatti ci accoglie al parcheggio di Laval (Nevache). Questo fatto non ci scoraggia e ci mettiamo in cammino, inizialmente seguendo il bel sentiero verso il Lac des Beraudes, in seguito lungo un’esile traccia che permette di raggiungere un pianoro erboso, collocato più a Sud rispetto al lago sopra citato. Il sentiero diventa più evidente entrando in una piccola pietraia, in cima alla quale si tocca il Lac Rouge, fantastico (ma piccolo) specchio d’acqua, collocato in un bacino naturale e contornato da ardite guglie rocciose. Si prosegue sempre verso Sud, si incontra un agevole ghiaione, dove una traccia marcata supera un primo dosso, dunque un tratto con maggiore pendenza, fino a toccare un evidente colle posto a 2900 metri. Finalmente le nuvole che ci avevano accompagnato fino a questo punto lasciamo spazio a qualche occhiata di sole, che non ci lascerà più per il resto della giornata. Come era accaduto anche l’anno precedente, anche in questa occasione, in prossimità del colle incontriamo un ampio gruppo di docili stambecchi, per nulla infastiditi dalla nostra presenza. 

 

Dal colle si prosegue in direzione Est ed un breve tratto pianeggiante conduce alla base di un breve salto roccioso, che si supera senza difficoltà. Dopo aver costeggiato la cresta rocciosa sul versante Sud, se ne raggiunge la sommità dove questa si fa più ampia e facile. Ancora pochi metri di dislivello ci permettono di toccare l’anticima, costituita da una cupola di sfasciumi ed infine la croce di vetta, posta al di sopra di alcune rocce rotte. Dopo aver firmato il libro di vetta, torniamo al colle per un ottimo panino in compagnia dei camosci e quindi alla macchina, concludendo così una bella giornata di montagna. 

 

Col de l’Etroit du Vallon: una bella escursione per l’autunno.

Written by Team divisionesvago.it. Posted in News

L’estate ha lasciato da poco spazio alla stagione autunnale. In montagna i colori cambiano rapidamente, gli alberi ingialliscono, i prati perdono il loro verde brillante ed i pascoli in alta montagna acquistano sfumature uniche. Se la natura cambia aspetto, acquistando una veste nuova, così mutano anche le presenze umane nelle valli alpine. Sembra quasi che le persone vogliano concedere alla montagna un periodo di tregua, prima di prenderla d’assalto con l’arrivo della neve. Ecco dunque che località molto frequentate fino a poche settimane prima, diventino il luogo perfetto per escursioni avvolte dal silenzio e dal solo rumore del vento tra gli alberi. La Valle Stretta, sempre più località conosciuta al grande pubblico, si inserisce perfettamente in questa descrizione e così i mesi di settembre ed ottobre sono spesso sfruttati da noi per farle visita.

Settembre regala sempre giornate bellissime, a volte calde, in altre occasioni sferzate da un gelido vento. In questo frangente un tiepido sole ci ha accompagnato in questa salita verso un colle di questa vallata meno conosciuto, ma collocato in un luogo bellissimo ed appartato. Il col de l’Etroit du Vallon, pur collocandosi dirimpetto a Guglia Rossa, non condivide con la cima il grande affollamento, tanto da non avere nemmeno un sentiero particolarmente evidente che lo raggiunge. La prima parte del percorso è condivisa con la classica salita al Col des Thures fino al Lac Chavillon, luogo bellissimo soprattutto per i riflessi che il lago permette di godere. 

Da questo punto, che può costituire una degna conclusione di una breve escursione, si lascia il sentiero che prosegue verso Guglia Rossa, per risalire verso destra un dosso erboso, sopra la cui sommità si nasconde una secondo specchio d’acqua altrettanto interessante, il Lac Bellety. A causa della minor frequentazione, questo piccolo lago regala scorci ancora migliori del precedente, in particolare verso l’alta Valle Stretta ed il gruppo dei Re Magi. In prossimità del lago è presente anche una ceppo di legno, luogo di visita per molti gruppi scout. 

 

La vista del colle anche da qui è preclusa da alcuni dossi erbosi, sebbene la distanza non sia particolarmente elevata. Proseguendo verso la bastiona rocciosa alle spalle del lago, si superano i già citati dossi erbosi sulla destra e si entra in una piccola valletta adducente al passo. Una mezz’ora di cammino e circa 200 metri di dislivello conducono, senza particolari difficoltà, alla meta, segnata dalla presenza di una palina di legno. 

Ci si trova così sopra il vallone che sale da Névache al Col du Vallon, tra la Rocca Riondi a Nord e la Rocca di Thures a Sud, in un ambiente selvaggio, caratterizzato da un panorama molto bello tanto sul massiccio dei Cerces, quanto verso l’Italia. Senza dubbio l’autunno costituisce il momento migliore per realizzare questa bella escursione verso un luogo meno conosciuto della Valle Stretta.