Capanna Gnifetti

Altezza: 3647 m.
Difficoltà: 4/10 (EE/A)
Dislivello: 372 m.
Tempo di salita: 1h
Periodo consigliato: da metà giugno a metà settembre

Le prime notizie riguardanti questo rifugio risalgono al 1876, anno in cui fu costruito, nel luogo dove sorgerà l’attuale rifugio, un primo bivacco. Nel corso degli ultimi decenni del XIX secolo, l’originale costruzione, fu progressivamente ampliata per poter accogliere un maggior numero di alpinisti. Nel 1907 si decise di riedificare la capanna, aumentando nuovamente le dimensioni, azione ripetuta anche nel 1937 e nel 1967, anno al quale risale l’attuale edificio. Il nome del rifugio è da ricondurre a don Giovanni Gnifetti, primo salitore della cima che prese il suo nome (Punta Gnifetti – Capanna Margherita) ed alpinista molto attivo in quest’area delle Alpi.

Accesso: L’accesso può avvenire sia da Staffal (Gressoney-La-Trinitè), sia da Alagna Valsesia, attraverso gli impianti che conducono prima a Passo dei Salati, quindi a Punta Indren. Con gli impianti aperti nel 2010 infatti è possibile giungere fino a 3275 m., poco sopra Punta Indren, da dove inizia l’itinerario di salita verso il rifugio.

Itinerario: All’uscita della funivia, si attacca fin sa subito quello che rimane del Ghiacciaio d’Indren, seguendo il percorso più agevole tra i numerosi buchi presenti lungo il percorso. Si compie una lunga diagonale che passa sotto la Punta Giordani, sino a toccare una parete rocciosa (Rocce Casati). Qui la traccia abbandona la neve, seguendo alcune cenge attrezzate con canaponi, che permettono di superare la prima balza rocciosa. Guadagnato un piccolo ripiano al di sopra della fascia rocciosa, si traversa brevemente lungo il ghiacciaio di Garstelet lungo la sempre evidente traccia, per raggiungere una seconda fascia rocciosa sopra la quale sorge il rifugio. Nuovamente un breve tratto attrezzato permette di raggiungere Capanna Gnifetti.

Discesa: Per lo stesso itinerario di salita. È bene prestare attenzione nei tratti attrezzati con i canaponi alle altre persone presenti, evitando di creare pericoli con la caduta di sassi.

Ascensioni dal rifugio:
Punta Gnifetti – Capanna Margherita (4554 m.)
Punta Zumstein (4563 m.)
Punta Dufour (4634 m.)
Punta Parrot (4432 m.)
Lyskamm Orientale (4527 m.)
Corno Nero (4322 m.)
Ludwigshöhe (4342 m.)
Piramide Vincent (4215 m.)
Balmenhorn – Cristo delle Vette (4167 m.)

Note: La facilità d’accesso non deve far dimenticare il luogo nel quale si svolge questo itinerario. L’ambiente di alta montagna e la progressione su ghiacciaio richiedono un’adeguata preparazione. Questo percorso permette di accedere al massiccio del Monte Rosa e può costituire la prima tappa di avvicinamento verso le numerose ascensioni che prendono da qui avvio. Può essere inoltre effettuato quasi in tutte le stagioni dell’anno, anche come gita scialpinistica.

Per informazioni sull’apertura dell’impianti: http://www.visitmonterosa.com/monterosa-ski/
Per informazioni sul rifugio ed il pernottamento: http://www.rifugimonterosa.it/it/web/capanna-gnifetti-10