Pertus Romean

Difficoltà:
Tempo di percorrenza: 2,30 ore (salita e esplorazione galleria)
Periodo consigliato: agosto settembre ottobre

Pertus Colombano Romean

 

IL PERTUS DI COLOMBANO ROMEAN

Un tunnel scavato interamente a mano, a colpi di martello e scalpello, praticamente da un solo uomo: Colombano Romean, che nell'arco di sette anni di lavoro eseguì quello che in valle chiamano familiarmente "pertus" e che costituisce una delle più straordinarie opere idrauliche delle Alpi.
Questo traforo è raggiungibile attraverso un sentiero facile, non molto lungo, ma piuttosto ripido: Il traforo Colombano Romean o Pertus de Thullie.

È una galleria lunga circa 600 m, posta a circa 2000 m di quota, sotto la Cima dei Quattro Denti di Chiomonte, che serviva a portare l'acqua del Rio Thullie – sul versante a nord – a Cels e Ramats – sul versante a sud – per l'irrigazione.

Nel 1504 gli abitanti di Cels e Ramats costituirono un consorzio per la derivazione dell'acqua dal versante opposto. Ma passarono più di venti anni prima di trovare una persona disposta a scavare il tunnel; il 14 ottobre 1526 i lavori di scavo vennero affidati a Colombano Romean, uno scalpellino originario d Chiomonte e abitante in Francia.

Venne stabilito che gli abitanti delle due comunità dovevano fornirgli per ogni mese di lavoro due emine di segale, due sestieri di vino, oltre agli attrezzi per lo scavo e al prezzo del lavoro che venne fissato in 5 fiorini e 12 soldi per ogni tesa (= 1,786 metri) scavata nella roccia.
Colombano Romean impiegò circa 7 anni, proseguendo in media di 20 cm al giorno, ultimando il lavoro nel 1533, e al termine della sua fatica ricevette una somma di 1600 fiorini, pari a 320 scudi.

Per raggiungere la località:

Per raggiungere Grange della Valle, comune di Exilles, da dove inizia il percorso, uscire Oulx est autostrada A32, percorrere la statale che porta a Susa e, superato il comune di Salbertrand, fare attenzione alle indicazioni Grange della Valle – Eclause.,svoltare a sinistra. Giunti in prossimità della Chiesetta di Grange della Valle, lasciata l’auto, imboccare la mulattiera che, dopo aver attraversato il bellissimo bosco, interseca la vecchia strada sterrata che collega S. Colombano con gli alpeggi, ed in circa 2 ore si giunge all’imbocco del Pertus, avendo gustato lo splendido panorama dei “denti di Chiomonte” guglie rocciose che sovrastano la vallata.

…entriamo nel tunnel

Occorre ora dotarsi di torcia elettrica e stivali in gomma che, tranne nel periodo atunnale quando c’è poca acqua, sono indispensabili per entrare nella galleria; L’inizio appare stretto ma percorsi pochi metri l’altezza consente di camminare agevolmente. La galleria è larga circa un metro e alta circa due, ma in certi punti molto meno, sono visibili sulle pareti i segni dello scalpello nella roccia unitamente ad alcune incisioni tra cui il giglio di francia, alcune croci, un fiocco di neve e ogni tanto delle nicchie che servivano per appoggiarvi le lanterne.

Gli ultimi metri delle pareti della galleria sono cementati (ristrutturazione nel 1935); per uscire si sale per una scaletta e si solleva una grata in ferro (che protegge dalla eventuale caduta di pietre).

Qui ci si trova nel versante all'inverso, dopo poche centinaia di metri di sentiero si giunge alle baite di Thullie e in leggera salita alla Cima dei Quattro Denti, e di qui in discesa al bivio nei pressi dell'imbocco della galleria.

Siamo di fronte alla targa in bronzo che, posta sopra l’ingresso del pertus, ricorda il suo realizzatore.

Per la discesa, tempo 1,30 ore, si ripercorre il sentiero da cui siamo giunti e si arriva nuovamente alla località Grange della Valle da cui siamo partiti.

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